Obiettivo

Obiettivo

Esercitarsi sull’ascolto dell’altro nelle situazioni di conflitto, condizione fondamentale per trovare accordi integrativi che vanno bene per entrambe le parti senza scontentare nessuno, laddove possibile.

Esercitarsi sull’ascolto dell’altro nelle situazioni di conflitto, condizione fondamentale per trovare accordi integrativi che vanno bene per entrambe le parti senza scontentare nessuno, laddove possibile.

Metodo

Metodo

  • A tutti viene presentata la seguente storia introduttiva che riguarda due sorelle che litigano per avere un’arancia (Follett, 1940).

“In una mattina festiva due sorelle si alzano e corrono in cucina con un preciso obiettivo: vogliono ambedue un’arancia. Si accorgono però che in casa ne è rimasta una sola. Come possono fare per risolvere il problema?”

  • L’insegnante chiede al gruppo “Voi cosa fareste?”
  • Gli adolescenti discutono rispetto alle possibili soluzioni.

Se le sorelle si mettono a litigare per avere l’arancia, le soluzioni che vedono sono limitate: una cede all’altra; entrambe rinunciano, dividono l’arancia. Queste soluzioni però comportano per entrambe le parti un aspetto di rinuncia.

L’insegnante dopo una prima fase di discussione può chiedere al gruppo classe secondo loro quali erano le motivazioni delle due sorelle (es. “siete sicuri di sapere cosa vogliono?”).

Se una sorella chiede all’altra perché vuole l’arancia e si mette in ascolto dei suoi bisogni, la sorella potrebbe spiegare “perché” voleva l’arancia (una vuole il succo per sé per farsi una spremuta e una vuole invece la buccia per aromatizzare una torta che deve portare a una festa).

In questo caso, raggiungeranno l’accordo di dividerla, ma non a metà (cosa che scontenterebbe entrambe), ma tenendo per sé quello di cui avevano bisogno, una sorella tutto il succo e l’altra tutta la buccia.

Finale della storia:

“Le due sorelline dividono l’arancia, dopo di che una spreme la sua metà, ottenendo un’aranciata insoddisfacente e getta via la buccia. L’altra gratta la buccia che le serve per profumare l’impasto della torta che intende fare e scarta la polpa.”

  • A tutti viene presentata la seguente storia introduttiva che riguarda due sorelle che litigano per avere un’arancia (Follett, 1940).

“In una mattina festiva due sorelle si alzano e corrono in cucina con un preciso obiettivo: vogliono ambedue un’arancia. Si accorgono però che in casa ne è rimasta una sola. Come possono fare per risolvere il problema?”

  • L’insegnante chiede al gruppo “Voi cosa fareste?”
  • Gli adolescenti discutono rispetto alle possibili soluzioni.

Se le sorelle si mettono a litigare per avere l’arancia, le soluzioni che vedono sono limitate: una cede all’altra; entrambe rinunciano, dividono l’arancia. Queste soluzioni però comportano per entrambe le parti un aspetto di rinuncia.

L’insegnante dopo una prima fase di discussione può chiedere al gruppo classe secondo loro quali erano le motivazioni delle due sorelle (es. “siete sicuri di sapere cosa vogliono?”).

Se una sorella chiede all’altra perché vuole l’arancia e si mette in ascolto dei suoi bisogni, la sorella potrebbe spiegare “perché” voleva l’arancia (una vuole il succo per sé per farsi una spremuta e una vuole invece la buccia per aromatizzare una torta che deve portare a una festa).

In questo caso, raggiungeranno l’accordo di dividerla, ma non a metà (cosa che scontenterebbe entrambe), ma tenendo per sé quello di cui avevano bisogno, una sorella tutto il succo e l’altra tutta la buccia.

Finale della storia:

“Le due sorelline dividono l’arancia, dopo di che una spreme la sua metà, ottenendo un’aranciata insoddisfacente e getta via la buccia. L’altra gratta la buccia che le serve per profumare l’impasto della torta che intende fare e scarta la polpa.”

Materiali e tempistiche

Materiali e tempistiche

Arance

Arance

Varianti

Varianti

Spunti per la ripresa

Spunti per la ripresa

Questa è una esercitazione che permette di riflettere sull’importanza di ascoltare l’altro, i suoi bisogni e le sue motivazioni in una situazione di conflitto.

Inoltre, esemplifica e permette di esercitarsi a individuare un accordo integrativo in una situazione di conflitto.

Comparato ai compromessi, in cui ognuno sacrifica qualcosa di importante, gli accordi integrativi sono più duraturi poiché sono mutualmente remunerativi e portano a migliori relazioni future.

Questa è una esercitazione che permette di riflettere sull’importanza di ascoltare l’altro, i suoi bisogni e le sue motivazioni in una situazione di conflitto.

Inoltre, esemplifica e permette di esercitarsi a individuare un accordo integrativo in una situazione di conflitto.

Comparato ai compromessi, in cui ognuno sacrifica qualcosa di importante, gli accordi integrativi sono più duraturi poiché sono mutualmente remunerativi e portano a migliori relazioni future.

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